Di pause e nuove abitudini.
Ciao!
Oggi stai leggendo questa newsletter un po’ più tardi del solito, e il motivo è perchè la sto letteralmente scrivendo pochi minuti prima di inviartela.
Ci sono un po’ di novità: la prima è che Lumina si prende una piccola vacanza: ad agosto non la riceverai, salvo avessi voglia di raccontarti qualcosa di davvero interessante.
Quando ho iniziato a scriverla, non avevo ragionato su questa pausa, non ne vedevo il senso: se hai cose da dire a chi ti segue, perchè fermarsi? ll fatto, però, è che in questi mesi molte cose stanno cambiando – in me e nel mio lavoro – e le idee frullano che è una bellezza! Per questo, ho bisogno di tempo per metterle a terra e tornare a chiacchierare con te con contenuti migliori e interessanti.
In questi mesi, da quando è nata, Lumina mi ha fatto riflettere molto. Non sempre sono stata soddisfatta di quello che ti ho scritto: non per i contenuti in sé – spesso mi avete scritto apprezzamenti e restituzioni preziosissimi – ma perchè ogni volta mi sono chiesta se quello che scrivevo era davvero quello che poteva interessare o coinvolgere in qualche modo. A leggera ad oggi siete in più di cento, e per me è un onore avere tante persone che si prendono la briga ogni lunedì mattina di stare sulle mie parole.
Tutto questo mi ha insegnato che il potere della condivisione nasce da un lavoro di cura e attenzione perchè scrivere è una responsabilità: non sai mai quanta parte di mondo puoi influenzare o addirittura cambiare.
Raccontare il mondo della plusdotazione attraverso il mio lavoro, portare esempi che sono frutto di sessioni e percorsi nati dal caos e vissuti a volte fino all’ultimo nell’incertezza se il cliente farà o non farà il suo personalissimo click evolutivo è il mio modo di provare a restituire al mondo la gratitudine che provo nell’essere ogni volta scelta come partner da chi, come me, a stare nel mondo fa un po’ fatica ma vuole imparare a starci al meglio delle sue potenzialità.
Per questo, Lumina tornerà forse con un format diverso, forse con meno uscite nel mese ma sempre con la stessa intenzione: parlare di neurodivergenze attraverso le storie in cui entro grazie a voi. Insomma, la sfida non si ferma qui!
Ma se Lumina va in vacanza, non lo farò io, o meglio: non nel modo canonico. Quindi, se pensi di avere bisogno di un confronto o di ragionare se iniziare o meno un percorso con me, io ci sono e qui trovi tutti le informazioni che ho messo a disposizione per te.
Altra piccola informazione di servizio: anche Conversazioni Neurodivergenti da questa settimana si prende una piccola pausa estiva. Mercoledì uscirà l’ultima puntata della sesta stagione – sesta?! WOW! – ma da metà settembre torneremo perchè questo progetto, nato per scommessa – ma figurati chi si prenderà il tempo di ascoltarci, a noi! – oggi è seguito da più di mille persone sparse nel mondo. Non serva che ti aggiunga quanto tutto questo mi faccia tremare le gambe ma allo stesso tempo mi renda orgogliosa vero?!

Prima di salutarti però …
Un paio di giorni fa ho condiviso nelle storie sul mio profilo di IG una piccola strategia e siccome ho visto che ha interessato e coinvolto molti, te la racconto anche qui.
Hai presente quelle giornate piene talmente tanto che, andando a dormire, non riesci a fermare i pensieri? Sei lì, seduto sul letto, che rifai all’indietro tutte le ore che hai vissuto: rivedi quello che avresti potuto dire e non hai detto, ripensi che anche oggi ti sei dimenticato di inviare quella mail o di fare quella telefonata, e in generale vai a dormire con un cervello orientato al problema e appesantito da qualche auto giudizio negativo – o quanto meno parziale.
Come si inverte questo processo?
Provando a tenere un quaderno e una penna vicini al letto e creando l’abitudine di scrivere tre cose che si è riusciti a realizzare quel giorno. ll pensiero gifted tende sempre a proiettarsi molto oltre al presente, spesso immaginando e costruendo scenari non sereni, cercando di anticipare eventi negativi che però non hanno alcun fondamento di certezza.
Cosa sei riuscito a fare oggi che ti da soddisfazione? Quale azione ha determinato un cambiamento in te o nel tuo ambiente? Quale scelta hai fatto che potevi rimandare e che invece ti sei preso la responsabilità di agire? In che modo hai cambiato il tuo pensiero e come questo ha influito in positivo, da quel momento in poi?
Nel serve cercare eventi epocali: a volte anche riuscire a sorridere al lavoro quando si ha solo voglia di mollare tutto è un enorme successo!
Cercare i particolari. Godere delle cose più piccole che però sono parte di noi, nascono da noi e sono ciò che restituiamo al mondo. In un concetto: iniziare a dare valore a parti di noi che tendiamo a dare per scontate e sperimentare l’effetto che fa, nel tempo.
Ti lascio con questo input, e se sei in vacanza iniziare a costruire questa piccola abitudine può essere il momento giusto per stare con te stesso e apprezzare proprio quei dettagli di te e della tua esperienza che fai tanta fatica a riconoscere.
Fammi sapere come va e noi ci vediamo a settembre!
Le storie che racconto qui arrivano da percorsi reali di coaching che ho seguito nel tempo. Le parole sono quelle che abbiamo davvero detto, o quasi, perché le ho trascritte cercando di restare fedele al senso e alla voce di chi le ha pronunciate. I nomi e qualche dettaglio, invece, li cambio sempre: proteggere la riservatezza di chi si affida a me è parte del mio modo di lavorare.

Lumina è la newsletter in cui ti racconto il mondo gifted dal punto di vista di chi gifted lo è e ha fatto della sua neurodivergenza uno strumento per aiutare altri gifted. Troverai storie ed esperienze, mie e delle persone che si affidano a me. Idee, suggerimenti, qualche strategia e molti fallimenti. Sentiti a casa, mettiti comodo e comoda, vuoi un caffè? Buona lettura!
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🗣Se hai voglia di farla conoscere ad altri, sappi che ne sarò sempre onorata!
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